25) Marx. Una definizione di comunismo.
In questa lettura vengono elencate le condizioni necessarie per la
rivoluzione e per l'avvento del comunismo, il quale  la
conclusione di un processo storico e non un ideale da realizzare.
K. Marx-F. Engels, L'ideologia tedesca, I (vedi manuale pagine 33
e 41).

 Questa  estraniazione , per usare un termine comprensibile ai
filosofi, naturalmente pu essere superata soltanto sotto due
condizioni pratiche. Affinch essa diventi un potere
insostenibile, cio un potere contro il quale si agisce per via
rivoluzionaria, occorre che essa abbia reso la massa dell'umanit
affatto priva di propriet e l'abbia posta altres in
contraddizione con un mondo esistente della ricchezza e della
cultura, due condizioni che presuppongono un grande incremento
della forza produttiva, un alto grado del suo sviluppo; e d'altra
parte questo sviluppo delle forze produttive (in cui  gi
implicita l'esistenza empirica degli uomini sul piano della storia
universale, invece che sul piano locale),  un presupposto pratico
assolutamente necessario anche perch senza di esso si
generalizzerebbe soltanto la miseria e quindi col bisogno
ricomincerebbe anche il conflitto per il necessario e ritornerebbe
per forza tutta la vecchia merda, e poi perch solo con questo
sviluppo universale delle forze produttive possono aversi
relazioni universali fra gli uomini, ci che da una parte produce
il fenomeno della massa priva di propriet contemporaneamente in
tutti i popoli (concorrenza generale), fa dipendere ciascuno di
essi dalle rivoluzioni degli altri, e infine sostituisce agli
individui locali individui inseriti nella storia universale,
individui empiricamente universali. Senza di che 1) il comunismo
potrebbe esistere solo come fenomeno locale, 2) le stesse potenze
dello scambio non si sarebbero potute sviluppare come potenze
universali, e quindi insostenibili, e sarebbero rimaste
circostanze relegate nella superstizione domestica, 3) ogni
allargamento delle relazioni sopprimerebbe il comunismo locale. Il
comunismo  possibile empiricamente solo come azione dei popoli
dominanti tutti in una volta e simultaneamente, ci che
presuppone lo sviluppo universale della forza produttiva e le
relazioni mondiali che esso comunismo implica.
Il comunismo per noi non  uno stato di cose che debba essere
instaurato, un ideale al quale la realt dovr conformarsi.
Chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di
cose presente. Le condizioni di questo movimento risultano dal
presupposto ora esistente.
K. Marx-F. Engels, L'ideologia tedesca, Editori Riuniti, Roma,
1972, pagine 24-25.
